Tumore della vescica: un nuovo test per la diagnosi

L’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma è la prima struttura italiana a introdurre un innovativo test delle urine per diagnosticare il tumore della vescica. L’esame si basa sulla rilevazione della proteina MCM5, che viene prodotta esclusivamente dalle cellule tumorali. “In virtù del buon valore predittivo di questo test, potremmo essere in grado di gestire meglio il successivo percorso diagnostico-terapeutico di questi pazienti, indirizzando a procedure più invasive solo in caso di positività del test”, ha affermato il professor Pierluigi Bove (foto), direttore dell’Unità Operativa Complessa di Urologia dell’Ospedale San Carlo di Nancy. In presenza di una sospetta neoplasia della vescica, come indagini di primo livello di solito si ricorre a un’ecografia e a una citologia urinaria, che analizza un campione di urine raccolto in tre giorni differenti. “Il nuovo esame è più veloce, preciso e facile da realizzare, perché non richiede la raccolta del campione in provette sterili. Inoltre, ha una percentuale nettamente inferiore di falsi negativi rispetto all’esame citologico”, ha sottolineato il professor Bove. Gli studi hanno confermato che il nuovo test identifica la presenza di un tumore di alto grado nel 97% dei casi, valore superiore rispetto ai precedenti protocolli (citologia), la cui precisione è del 55% nei campioni analizzati. (foto Ufficio stampa)

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