Allo studio nuovi strumenti per “capire” meglio il cervello

Un consorzio di ricerca europeo guidato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Lecce, ma di cui non fa parte nessuna università del nostro Paese, è al lavoro per sviluppare nuove tecnologie che, sfruttando le proprietà della luce, potrebbero rilevare le disfunzioni alla base dell’alterazione del cervello.

Da questa ricerca potrebbero nascere nuove scoperte utili per diverse malattie, tra cui il morbo di Alzheimer, il dolore cronico, la depressione e la schizofrenia. Queste malattie hanno un notevole impatto sulla salute pubblica e in futuro, alla luce dell’invecchiamento della popolazione, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente.

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